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Isola di Skye e Highlands Scozzesi

Aggiornamento: 19 set 2023

10° tappa (21/7/22): Glasgow-Loch Lomond

Abbiamo raggiunto il lago di Lomond, il più bello, grande e famoso dopo Loch Ness (che in questo periodo dell’anno è troppo turistico) e ci siamo accampat* al camping Luss, vicino a una piccola cittadina. Il campeggio ti dà uno sconto per mangiare al Pub…..

Sulle rive del lago, accessibili direttamente dal campeggio, Nena ha corso e giocato come una matta, inseguendo anatre e uccelli ed esplorando le acque gelide del Loch.

Si possono fare molte attività, io ci voglio tornare per fare canoa, cosa che amo molto.


11° tappa (22/7/22): Loch Lomond-Glen Coe

Io e Nena siamo rimaste di nuovo sole e abbiamo guidato verso le Highlands Scozzesi, tra montagne e chilometri di nulla. Le temperature sono scese man mano che ci avvicinavamo alle montagne. Glen Coe, Valle di Coe, è un luogo magico. Consiglio di fare una pausa al pub Claig Inn (che ha anche camere) e dormire al camping Red Squirrel Campsite (completamente nel bosco). Noi invece abbiamo trovato posto al campeggio di Invercoe sul Loch (lago) Lochan, da cui partono dei trails nel bosco sulla collina.

In questa zona c’è il Ben Nevis da scalare, la montagna più alta del Regno Unito (1345 m), bassa per i nostri standard italiani, ma con un grande dislivello, abbastanza challenging per le condizioni atmosferiche e per il sentiero che non è completamente marcato, quindi è sicuramente un’avventura interessante da fare. Assicuratevi di avere una cartina!


12° TAPPA (23/7/22): Glen Coe-Isle of Skye

Siamo arrivate alla prima destinazione del nostro viaggio, l’Isola di Skye, un vero paradiso paesaggistico! Skye è l’isola più grande della Scozia, collegata da un ponte alla terraferma, facente parte delle Ebridi Interne e dalla quale si possono raggiungere con un battello quelle Esterne, che, oltre a essere remote e affascinanti, hanno spiagge lunghissime e caraibiche.

Abbiamo dormito 4 notti al campeggio Kinloch Campsite (prenotate in alta stagione) e la nostra tenda si affacciava sulla baia di Dunvegan, un piccolo paesino con una sola strada, tante pecore e un castello magnifico. In quei giorni ci siamo prese una pausa dalla macchina quindi abbiamo girato sempre a piedi e sfidando la pioggia e il vento dei primi 2 giorni! Avevamo due osterie di riferimento, la Blass Inn, ottimi piatti e torte, musica dal vivo una sera a settimana, e bellissima atmosfera grazie allo spirito accogliente del posto e delle ragazze che ci lavorano, e il Waterside Bistrò, un ristorantino con vista e terrazza sull’acqua, a gestione famigliare. Non fatevi scoraggiare dalla pompa di benzina, questo posto è davvero la pausa che cercherete, sia per rifugiarvi dalla pioggia sia per godervi una birra al sole in terrazza dopo una delle tante gite da fare sull’isola. Questi posti aprono alle 12, come quasi tutti i pubs in UK e Irlanda. Invece, alle 10 apre il forno più antico dell’isola, provate gli scones e gli altri dolci, una vera delizia!!

Noi siamo state al Dunvegan Castle e poi a piedi fino a un punto panoramico attraverso un sentiero nel bosco che ritorna in paese, e abbiamo fatto la two churches, un sentiero recintato che passa nel bosco per poi arrivare in cima a una collina e riscende fino a un vecchio cimitero avvolto dal verde (perfetto per i cani). Quando poi abbiamo ripreso la macchina abbiamo guidato 10 minuti e camminato altri 20 per raggiungere la famosa la Coral Beach, una vera chicca, spiaggia di corallo, paesaggio verde, colline intorno, acqua cristallina. L'acqua era ghiacciata, ma insieme a una coppia della Cornovaglia, non abbiamo resistito e ci siamo cacciat* tutt*!!

L’ultimo giorno siamo andate alle altrettanto conosciute Faery Pools, una serie di pozze dall’acqua smeraldo circondate dai picchi delle Cuillin Hills.

CONSIGLI: per evitare di pagare il parcheggio, potete fermarvi poco prima in una piazzola in mezzo agli alberi e poi scendere a piedi e raggiungere direttamente le pozze. E suggerisco anche di camminare, se ne avete voglia fino al passo che porta nell’altro versante, perché avrete un panorama molto più ampio e poche persone arrivano fino in cima. Infatti, nei mesi estivi, andate molto presto nei luoghi d’attrazione perché altrimenti passerete le giornate a sgomitare! E poi se andate presto, questi luoghi sembrano ancora più mistici!

Per tutte le cose da vedere e fare all’isola di Skye, ci sono guide, elenchi e video online molto dettagliati!!


13° tappa (27/7/22): Isle of Skye-Blair Atholl

Lasciando l’isola siamo passate dall’antico ponte di pietra di Sligachan e dal castello di ingresso all’isola, l’Eilean Donan (godetevelo al tramonto, è sensazionale) e poi è iniziato il nostro nuovo road trip verso Cairnryan da cui avremmo poi preso il traghetto per raggiungere l’Irlanda! Sulla strada ci siamo fermate alla Landar Bakehouse, dove ho mangiato la torta Sticky Toffee Pudding più buona del mondo!! Tutti questi posticini per rifocillarsi on the road hanno di solito anche delle camere e sono molto accoglienti e quasi sempre c’è qualche percorso da fare a piedi nelle vicinanze. Prima di fermarci siamo per caso finite davanti alla distilleria più a nord della Scozia, a Dalwhinnie, dove abbiamo comprato un whiskey morbido e con delle note dolci di miele, che ci aveva consigliato Colin del Waterside Bistrò! Abbiamo poi dormito a Blair Atholl all’Arms Atholl Hotel, caro, ma molto tradizionale scozzese e con una colazione da sogno dove oltre alle solite cose si possono ordinare dei piatti a base di uova, salmone, bacon, insomma un posto dove ci siamo fatte coccolare dal comfort e dalla morbidezza e caldo del letto dopo tutte quelle notti in tenda sotto la pioggia. Passeggiando prima di cena, ci siamo imbattute in un concerto di cornamuse e in un parco dove giocavano a bocce e a calcio. Abbiamo trovato il lungo fiume e un antico mulino ad acqua, ancora in funzione. Già incantate da questo posto, siamo entrate al Bothy Bar dove un signore, con la voce calda e roca da cantante folk, e la sua chitarra ci hanno intrattenuto e ammaliato con la loro musica. Non potevamo essere più felici (Nena era bella beata a terra sulla moquette a riposarsi). Questo paesino è un ottimo punto di partenza per visitare il parco nazionale del Cairngorms, che dev’essere meraviglioso! La prossima volta voglio assolutamente andarci e camminare fino al Green Loch! Siamo passate dal paesino di Pitlochry a comprare alcune cose. Qui ci sono diverse attrazioni naturalistiche e storiche e dei posticini belli dove mangiare!


14° tappa (28/7/22): Blair Atholl-Stirling

Leggendo la storia della Scozia, ci è venuta voglia di andare a vedere il castello di Stirling, dove gli scozzesi si sono battuti per la libertà (è la storia del film Braveheart). Il parco intorno al castello e il cimitero sono molto belli, purtroppo nel castello non sono ammessi cani (di solito i cani possono stare in tutte le parti esterne, almeno!). Ci siamo poi rifugiate nel più antico pub di Stirling, il Settle Inn (gioco di parole con il phrasal verb settle in=sistemarsi, sentirsi a casa) e qui abbiamo conosciuto delle persone scozzesi esilaranti, abbiamo chiacchierato, bevuto e messo della musica al Juke Box. Sperando poi di trovare qualcosa ancora di aperto per mangiare siamo finite al Nicky Tams, che a parte l’ennesima birra mi ha dato solo delle noccioline, ma qui ho conosciuto due ragazze super simpatiche che ci hanno subito invitato a sederci con loro! Siamo poi tornate in albergo, il Lost Guest Hotel (su booking.com)


15° tappa (29/7/22): Stirling-Cairnryan

Siamo finalmente arrivate a Cairnryan, un posto abbastanza infelice ma con una lunga baia e vicino alla cittadina di Stranraer, e da qui dopo due notti saremmo salpate per Belfast. Abbiamo montato il campo al Ryan Campsite, pieno di Mobilhomes dove alcune persone vivono tutto l’anno. La cosa più bella da fare qui è stata camminare in lungo e in largo ed esplorare la zona: da un lato della baia ci sono rovine della seconda guerra mondiale, navi arrugginite e torrette distrutte, abbiamo visto una foca e inseguito lepri, mentre andando dall’altro lato si cammina fino in paese facendo dei pezzi sulla spiaggia e poi se si vuole oltre fino al campo da Golf (il Golf Course). E poi come un regalo, prendendo la macchina per una decina di minuti si arriva ai bellissimi giardini di Castle Kennedy. Il castello è privato ma è stupendo e si affaccia su un lago intorno al quale si sviluppano delle passeggiate labirintiche molto belle e rilassanti quasi da farti sentire una nobile a spasso per la sua tenuta con il cane (soprattutto se riuscite a non pagare come noi, passando attraverso un passaggio segreto nella recinzione).



Come sempre tutti gli indirizzi interessanti, buoni e utili potrete trovarli sulla mia mappa su Google Maps. Vi basterà mettere “like” o “follow” e vi mostrerà tutti i luoghi di interesse che ho selezionato e incontrato.


Alla prossima, ciao travellers!


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