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Isola d'Elba (4-5 giorni in campeggio)

Aggiornamento: 19 set 2023

Primo giorno: partenza all'alba da Genova per raggiungere il porto di Piombino, da qui il traghetto porta all'Isola d'Elba e ci mette una piacevolissima oretta. I porti di arrivo sono sparsi per tutta l'isola (i principali sono Portoferraio, Marina di Campo, Capoliveri e Porto Azzurro) e corrispondono a diverse compagnie (fra cui Toremar e Blu Navy). Noi siamo partite in macchina, un mezzo è fortemente consigliato per girare sull'isola, a meno che non vogliate avventurarvi sulla GTE (Grande Traversata Elbana), un percorso escursionistico che attraversa l'isola d'Elba.


Arrivate a Piombino, era giusto l'ora di pranzo, quindi abbiamo "acchittato" una bella tavola e all'ombra di un generoso alberello, ci siamo riempite le pance affamate. Giunte a Porto Ferraio, abbiamo seguito le facili indicazioni per il campeggio dell'Enfola, che si sviluppa in collina, creando delle piazzole con delle panoramiche sul mare spettacolari. La spiaggia pubblica del campeggio si trova ai piedi di un promontorio che porta, lungo un sentiero dove si incontrano resti di sotterranei costruiti durante la seconda guerra mondiale, a capo d'Enfola, da cui è possibile godere di una vista magnifica.

Montato il campo, ci siamo fiondate in spiaggia per fare il primo bagno tardo pomeridiano, quando le luci del sole si affievoliscono e il calore annebbia meno le menti. Così ci siamo fatte un'idea di programma dei giorni a venire: abbiamo pensato di dedicare ogni giornata a un parte dell'isola, tra quelle che ci interessavano di più, una alla costa ovest (Monte Capanne e spiagge splendide illuminate fino al tramonto), una alla punta sud-est (Monte Calamita, escursioni a piedi e in bici e calette nascoste), una al nord-ovest (ex zona marittima e industriale, dove la sabbia è scura e la roccia è rossa), tenendo l'ultimo giorno per andare alla famosa spiaggia di Sansone che si trova molto vicino a Portoferraio, da cui saremmo ripartite nel pomeriggio. Dopo questo brainstorming e un grande relax in spiaggia, ci siamo spostate al baretto per fare aperitivo e assaggiare il mitico Rosé dell'Elba.


Secondo giorno: siamo partite abbastanza presto per Marciana, un piccolo borgo ai piedi del monte più alto dell'isola, il monte Capanne. Da qui parte un sentiero per arrivare in vetta e uno per raggiungere la Madonna del Monte percorrendo un'antica strada acciottolata per arrivare al santuario con un antico lavatoio da cui sgorga ancora un'ottima acqua di fonte. Oltre la chiesa si prosegue per un sentiero che porta a delle enormi rocce che prendono la forma, con un po' di fantasia, di diversi animali, il condor, il coccodrillo, l'aquila.....Da qui la vista è mozzafiato, peccato che abbiamo beccato una giornata un po' nuvolosa che però ha reso il momento un po' mistico. Abbiamo poi ripreso la macchina per raggiungere il paesino di Poggio (sulla strada riempite le borracce o addirittura una tanica d'acqua perché incontrerete la fonte dalla quale imbottigliano l'acqua dell'isola). Poggio è molto carina e ci sono due ristoranti con una vista fantastica sulla vallata e il mare: uno è Publius (molto caro) e l'altro è la trattoria Sciamadda, di tradizione ligure. Noi abbiamo mangiato il nostro pranzo al sacco in piazzetta, tranquille e beate all'ombra. L'Elba è abbastanza cara, quindi se avete un budget limitato, mangiare sempre fuori non è una buona idea :)

Nel pomeriggio siamo andate alla spiaggia di Chiessi, un vero paradiso!!! Pochissima gente e rocce comode e bianche che rendono l'acqua ancora più bella e trasparente. Il mare che circonda l'isola è stupendo e l'acqua limpida e fresca, sicuramente tra i bagni più belli di quest'estate !!

Per concludere in bellezza la giornata, su consiglio di un simpatico ragazzo conosciuto per il sentiero, siamo andate a fare aperitivo sulla spiaggia di Pomonte per goderci uno dei tramonti più belli sulla costa ovest dell'Isola. In fondo al lungo mare c'è un baracchino vicino a una spiaggia attrezzata che vende birre e poi vi potete mettere nel posto che più vi attira. Per mangiare, dicono sia buona la pizza di Sophie, anche da asporto, ma vi consigliamo di prenotare, perché è un posto molto frequentato.


Terzo giorno: ci siamo svegliate fresche, la nostra tenda era all'ombra di un grande e basso albero e il cielo la mattina era sempre un po' coperto...un miracolo per un campeggio estivo! Abbiamo imboccato la strada per raggiungere Capoliveri, una cittadina nella zona sud est dell'isola, ai piedi del monte Calamita. Da qui è possibile intraprendere diversi sentieri, sia a piedi che in bici.


Attenzione però: mentre per le bici è tutto molto ben segnalato e in città c'è un negozio che affitta mountain bike e fornisce mappe dettagliate, per le escursioni a piedi, è tutto molto confuso e nessun* sembra sapere qualcosa. Quindi proviamo a darvi qualche indicazione utile: ci sono principalmente due anelli percorribili, uno che gira intorno al monte (crediamo il n° 231) e uno che segue la costa (crediamo il n° 230). Per scegliere, vi consiglio di prendere una mappa o aprire Maps sul vostro smartphone e verificare tutti i sentieri che esistono, sia principali sia secondari, così da poter decidere da dove cominciare e quali sono i vostri obbiettivi. Ce ne sono molti e sono tutti abbastanza collegati tra loro, quindi, s non avete paura di camminare, potete anche improvvisare orientandovi anche dal monte tenendo come punto di riferimento il mare. Prima di partire e prendere decisioni importanti, vi consiglio di fare colazione alla Pasticceria l'Orchidea che si trova poco sopra un parcheggio gratuito.


Entrambi i sentieri si prendono seguendo il simbolo di due camminatori/trici davanti al negozio Rent Bike Capoliveri, la strada poi si biforca. Noi abbiamo seguito il 231 verso la vetta, abbiamo camminato in un bellissimo bosco per poi riscendere verso il mare, attraversare la Fattoria Ripalti (troppo chic per i nostri gusti, ma dove producono tra i vini più buoni dell'Elba) e riprendere il sentiero lungo la costa. Quando siete alla Fattoria Ripalti, scendete verso i bungalows, scavalcate il recinto e proseguite verso il mare.


Anche se questo non era un percorso segnalato, a noi è andata di fortuna e siamo riuscite a inventarci questo sentiero tra mare e monti per un totale di 20 km, inclusi gli ultimi 5 per ritornare a Capoliveri e recuperare la macchina. A noi è piaciuto molto, perché attraverserete una natura variegata, dagli alti pini nei boschi, a fiori e vigneti lungo la costa, avrete una visuale a 360° dall'alto e potrete vedere altre isole dell'arcipelago, Pianosa e Montecristo, e la Corsica. Se andate come noi, un po' all'avventura, portatevi tanta acqua !

Andando verso est, dopo circa 1h di cammino incontrerete diverse discese a mare, si tratta di piccole calette con pochissima gente. Vi consigliamo caldamente la Spiaggia dello Stagnone, rocciosa e deserta. Se invece volete qualcosa di più comodo, più avanti troverete la Spiaggia d'Istia: una parte è libera e l'altra, oltre una collinetta, è attrezzata con un baretto, dove potrete rinfrescarvi. Alle spalle di entrambe c'è una bella pineta dove riposare le meningi assolate, mangiare all'ombra e schiacciare un pisolino.

(A sinistra: Spiaggia dello Stagnone, a destra: Spiaggia d'Istia. Foto prese da internet)


Un altro sentiero molto interessante sembra essere quello che porta alle vecchie miniere, nel seguente link ci sono buoni consigli per questo e altri trekking: http://www.itinerarieluoghi.it/lelba-in-trekking-sette-itinerari-per-lautunno/ .


Quella sera abbiamo deciso di regalarci una cena fuori e su consiglio di varie persone, siamo andate a Rio Marina, un paesino molto carino con un porticciolo tranquillo e accogliente, protetto dalla torre degli Appiani o dell'orologio. Per l'aperitivo, sedetevi al "Il bar sotto al mare", gestito da due ragazze molto simpatiche e attente alla vostra scelta di vino. I ristoranti invece che vi consigliamo sono 3: La miniera del gusto (trattoria storica molto accogliente, piatti di pesce e cucina tipica elbana), L'approdo (la chef è una fiorentina trasferitasi all'Elba tempo fa, usa la sua creatività adattandola ai piatti tradizionali dell'isola) e Il mare (ristorante e pizzeria). È sempre meglio prenotare la sera (Budget: antipasti e piatti tra 12 e 18 €, bottiglie vino intorno ai 16-20 € minimo).

Noi siamo state all'Approdo e ci siamo trovate benissimo, tavolini all'aperto in una piazzetta piacevolissima e le signore ci hanno accolto e coccolato con tutta la loro simpatia e calore. Abbiamo assaggiato la carbonara di pesce, la pasta alla norma marina e il polpo all'Elbana.


Quarto giorno: ci siamo tenute la passeggiata sul capo d'Enfola per l'ultimo giorno, dura giusto 2 orette andata e ritorno e vale davvero la pena perché oltre a dei bellissimi scorci sul territorio, vedrete il mare da entrambi i lati del promontorio e arriverete a una terrazza panoramica molto tranquilla dove potersi rilassare un po' e godersi la vista.


Nel pomeriggio siamo andate a esplorare le spiagge della costa nord orientale, uno scenario completamente diverso, da qui Piombino e la costa toscana sembrano vicinissimi, il turismo è inferiore e le spiagge sono più roots, la sabbia è scura, le rocce rossastre e nel mare resistono i resti di alcuni vecchi pontili, rendendo tutto molto suggestivo. Noi siamo state alla spiaggia dei Topinetti, abbastanza lunga, tranquilla e rilassante, c'è un baretto molto simpatico con una bella selezione musicale, dove mangiare o prendere un aperitivo al tramonto.


Scaricatevi la app "Elba Spiagge": utilissima, cercate sulla mappa le spiagge nella zona che vi interessa e verificate come ci si arriva, se ci sono rocce, sassolini o sabbia, servizi....ecc....

L'ultima sera siamo restate nella spiaggia del nostro campeggio fino al tramonto, ci siamo bevute un bicchiere di vino locale e poi ci siamo preparate una bella cenetta alla nostra tenda !!


Quinto giorno: in meno di un'ora io e Ambra abbiamo smontato il campo e siamo partite alla volta del nostro ultimo momento spiaggifero paradisiaco, la spiaggia di Sansone, davvero bellissima, peccato per il nuovo stabilimento balneare che oltre a rovinare la geografia naturale di questo luogo, privatizza gran parte della spiaggia libera e invade il mare con pedalò e kayak da affittare parcheggiati in mezzo all'acqua.


Da vere dure abbiamo finito la pappa al pomodoro avanzata dalla cena e siamo ripartite alla volta di Portoferraio per prendere il traghetto direzione casa...


Budget totale: 270 € a testa compreso di tutto. Per il traghetto andata e ritorno con macchina abbiamo ricevuto uno sconto dal campeggio dell'Enfola, quindi consiglio di chiedere anche agli altri campeggi se è previsto. Per dormire abbiamo speso circa 42 € a notte per due persone, piazzola e elettricità. Il parcheggio non si paga, si trova gratuito sia per le spiagge sia nei centri abitati, anche se bisogna considerare che è stato un luglio particolare. Per mangiare, abbiamo fatto una spesa a inizio viaggio e ce la siamo fatta bastare, senza però farci mancare mai i nostri aperitivi serali e una cena fuori al ristorante. Quindi direi che se si sta attentx, nonostante sia un'isola cara, ce la si può godere ed è davvero tutta bella e da esplorare. Per qualsiasi altra info, sapete come trovarmi =)


Siti utili:

Campeggio dell'Enfola: https://www.campingenfola.com

Campeggio la Sorgente: https://www.campinglasorgente.it


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