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Come scegliere una destinazione e cosa portarsi (Viaggiare da solx parte 3)

***Nota: in questo articolo utilizzo la parola “donna” e il femminile dal punto di vista grammaticale, ma, quando uso questi due strumenti linguistici, voglio includere ogni soggettività, persona, individuo che non si riconosca o non voglia riconoscersi nella limitata, inutile e violenta dicotomia di genere femminile/maschile. Per questo motivo, al posto del suffisso finale di parola, troverete la "x" come forma neutra e inclusiva.



Per scegliere la meta, ci sono tantissimi elementi da considerare: un desiderio particolare, il tipo di viaggio che vorremmo fare, le persone che conosciamo in giro per il mondo, il periodo dell’anno, i prezzi dei biglietti, il budget, il tempo a disposizione, ecc. Se non hai le idee precise, inizia a fantasticare e girare il mondo esplorandolo attraverso libri di viaggio, fotografie, Google Earth, documentari, racconti di amiche, film…scegliere una meta è un momento eccitante, una delle parti più belle del viaggio!!!


Dato che viaggerai da solx, bisogna considerare, purtroppo, anche gli aspetti di cui abbiamo parlato nei due articoli precedenti. Se hai già viaggiato da solx o hai molta esperienza di viaggio, sai cosa aspettarti, quindi puoi anche scegliere di andare in luoghi dove nessuna viaggiatrice solitaria si è mai avventuratx, altrimenti, ti consiglio, di scegliere un luogo su cui puoi trovare consigli e informazioni utili.

Immaginiamo che tu voglia partire per un mese per un paese abbastanza lontano da qui, che tu prenda un aereo e che tu non sappia nulla di preciso su quello che vorrai fare. Il mio primo consiglio, se stai partendo un po’ all’avventura, è di avere assolutamente un buono zaino (massimo 50 L e poco pesante, con uno zainetto incorporato che puoi staccare quando vuoi e usare separatamente), un buon equipaggiamento (su questo dedico una parte ad hoc), mente aperta, sensi attivati, fiducia nel proprio istinto (se in passato ti ha dato soddisfazioni e risposte giuste), tanta curiosità, molta attenzione e un letto prenotato per la prima notte.


Non importa a che ora arriverai, il piano per il primo giorno, o per i primi giorni, bisogna averlo, perché non sai in quali condizioni arriverai, che tipo di clima o situazione incontrerai. Se arrivi la mattina, puoi già pensare di spostarti in un luogo più tranquillo rispetto alla capitale, se lo desideri, però assicurati di procurarti dei soldi locali appena arrivi in aeroporto, meglio se li ritiri al bancomat piuttosto che al money change, perché è più caro. Inoltre, se sei a corto di soldi, prima di partire assicurati di avere una carta bancaria che non ti faccia pagare una commissione troppo costosa quando ritiri soldi da altre banche. Appena arrivi e sei in una grande città, approfittane per comprare una scheda telefonica locale che tu possa usare per chiamare e navigare su internet.

Informa a casa che sei arrivatx e dove sei direttx…lo so che probabilmente non ne avrai voglia perché finalmente stai partendo e lasciando tutto alle tue spalle, ma è importante, primo per far stare tuttx tranquillx e non farti rompere le scatole e secondo perché almeno una persona deve sempre sapere dove sei, soprattutto quando andrai in un posto dove non ci sarà rete.


Quando ti sposti da un posto all’altro da sola, assicurati sempre degli orari di arrivo e se ci saranno ancora trasporti o se dovrai prendere un taxi ed eventualmente quanto costa. Girare di notte da solx nelle grandi città che non conosci ancora, con uno zaino e una faccia da straniera non è una buona idea, quindi se arrivi tardi alla stazione degli autobus o all’aeroporto, prendi un taxi e vai all’ostello (assicurati che ci sia una reception aperta 24h/24 o che sappiano che stai arrivando). Ci sono delle applicazioni, diverse per ogni paese, che, come Uber, ti permettono di chiamare una macchina che ti venga a prendere ovunque tu sia…o quasi.

Dove trovare le informazioni e prepararti per il tuo viaggio? Alcunx di noi amano organizzare i viaggi prima di partire, immaginare e fantasticare, leggono tantissime cose e guardano molti video per costruirsi un immaginario, conoscere la cultura, sapere a cosa si va incontro e segnarsi i posti più incredibili che non vogliono assolutamente perdersi, le esperienze più originali, trovare indicazioni utili per evitare di ritrovarsi in situazioni spiacevoli o essere in grado di muoversi più facilmente. Sapersi muovere in un paese straniero è divertente, oltre che estremamente utile.


Il mio consiglio è di non portarti una guida turistica perché pesa troppo (soprattutto se per esempio nel tuo zaino hai già delle cose pesanti, come la macchina fotografica, altro materiale elettrico, il sacco a pelo, la borraccia piena, il coltellino svizzero…), e perché negli ostelli troverai spesso una guida del posto nella piccola libreria condivisa, altrimenti potrai cercare su internet. Nel web affidati ai blog personali di viaggiatrici e viaggiatori che hanno fatto un viaggio simile. Trovane uno che ti sembra avere uno stile che si avvicina al tuo, o che ti affascina, e usalo, sarà una grande fonte d’ispirazione e consigli. Per il mio ultimo viaggio in Colombia ho fatto esattamente così. In ogni caso, le cose da fare le troverai tutte e riceverai i consigli che ti servono, negli ostelli, parlando con la gente del posto, quando ti siedi a mangiare al mercato, alla fermata dei pullman, ecc.


Se invece ti piace guardarti un po’ di cose, ma preferisci non rovinarti la sorpresa, parti e chiedi…hai un mese, hai tempo, quindi non ti stressare a leggere e organizzare il tuo viaggio minuto per minuto, la bellezza di avere tempo sta tutta nel potersi lasciar trasportare da quello che incontri, dalle esperienze inaspettate e dalle persone più curiose e interessanti che incroci.


Infine, se hai voglia di incontrare e conoscere subito qualcunx, cerca un ostello, per esempio su www.hostelworld.com, dove siano menzionate escursioni ed esperienze direttamente organizzate dall’ostello, leggi i commenti lasciati da altre viaggiatrici e guarda le foto…se t’ispira…sarà il posto giusto. Scegli l’ostello anche in base al quartiere: cerca sui blog, o su alcune pagine culturali interessanti come www.theculturetrip.com, per capire quali siano le zone migliori della città dove andrai e scegli in base alla vicinanza di trasporti, alla vitalità, alla sicurezza e alle attrazioni che ti interessano maggiormente (musei, mercati, locali notturni, ristoranti…ecc).


Se non vuoi andare in ostello, puoi optare per molte altre opzioni, che variano a seconda della destinazione che hai scelto. Puoi farti ospitare e dormire sul divano a casa di qualcunx (www.couchsurfing.com, di cui in alcuni posti esiste la versione solo per donne e soggettività non binarie), o puoi cercare una famiglia che ti accolga. A seconda del paese esistono dei circuiti molto organizzati o per niente formali, dovrai imparare a muoverti e avere la fortuna di incontrare delle persone che vorranno farlo e alle quali in cambio potrai dare qualcosa, soldi, spesa, lavoretti o altro. A Cuba per esempio esistono le casas particulares, case di persone del posto che ti accolgono come se fossi parte della famiglia, nonostante ormai siano diventate un po' care. Puoi anche scegliere di viaggiare partecipando al progetto workaway (www.workaway.com): è una piattaforma dove milioni di persone, in tutto il mondo, cercano aiutanti (per lavorare la terra, costruire case, insegnare una lingua, fare da receptionist, decorare artisticamente uno spazio e moltissimo altro) in cambio di vitto e alloggio. C'è un'iscrizione di 30 € per garantire il lavoro e la tutela di tuttx ed è un ottimo modo di viaggiare per conoscere persone, interagire con il popolo locale e spendere pochissimo.


Lo zaino

L’equipaggiamento deve essere adatto al clima e alle temperature del luogo in cui hai scelto di andare, alla stagione in particolare e ai paesaggi dove ti avventurerai, ci sono paesi dove passi da picchi innevati a 4000 m al mare più caldo in un soffio. Ricordati di guardare sempre su internet i migliori periodi per andare in un determinato posto…non vorrai mica andarci nella stagione delle tempeste? (questo è un buon sito dove trovare informazioni: www.quandoandare.info)



Gli oggetti che elencherò sono quelli, secondo me, indispensabili per essere indipendente in quasi qualsiasi situazione, eccezion fatta per la tenda, che sta a te decidere se portarla o meno! Se pensi di voler campeggiare, assicurati che nelle terre che attraverserai sia possibile farlo e la quantità di campeggi o che ci sia tolleranza per il free camping, e informati anche sulla presenza di eventuali servizi e aree sosta. Leggi qualche blog e vedi che tipo di viaggio in tenda è già stato sperimentato e se convince il tuo spirito d’avventura.

Un coltellino svizzero con tutti gli utensili di cui dispone (coltello, forbici, pinze, seghetto…) è un oggetto imprescindibile, ti tornerà sempre utile, tanto quanto una torcia o frontalino (luce da testa), perché nonostante tu abbia la luce sul cellulare, non puoi fare affidamento su un dispositivo che va continuamente ricaricato e che devi sempre tenere in mano o appoggiare per illuminare quello che stai facendo. Per esempio, se sei nella foresta, non potrai appoggiarlo da nessuna parte e avrai bisogno delle tue due mani per farti strada tra le piante o montare l’amaca nella notte.


Anche se non sei lx più avventurosx e ti sembra che questi oggetti non siano utili, se scegli di fare un viaggio on the road con lo zaino in spalla e low cost, queste cose ti serviranno senz’altro. Se invece pensi di fare un viaggio molto più tranquillo e andare negli hotel e non fare molte escursioni, allora va bene, ma in alcuni paesi e in alcune zone, la luce scarseggia e viene accesa solo in determinate ore. Certo se pensi di spostarti solo di città in città, allora puoi stare più serenx, ma comunque, se alloggerai negli ostelli, una luce ti servirà perché condividerai la stanza con altre persone, così come un lucchetto, per la stessa ragione.


Se stai viaggiando a budget ridotto e quindi ti capiterà più spesso di cucinare o organizzarti con una spesa di cibo, ma anche se vuoi evitare o ridurre il rischio di incorrere nel classico malessere intestinale da turista (o in questo preciso periodo nel covid), portati una forchetta e un cucchiaio riutilizzabili, una borraccia, un piatto o tupperware di silicone compatto e una tazza in alluminio, così starai sempre sicura di usare almeno le tue cose pulite e non quelle lavate in una bacinella d’acqua e sapone di una bancarella di street food.

Portati un poncho grande per la pioggia e una copertura impermeabile per lo zaino: potresti dover camminare a lungo sotto la pioggia oppure il tuo bagaglio si potrebbe bagnare mentre aspetta di essere caricato su un bus o un aereo. Portati una fascia e un cappello se ci dovessero essere vento e condizioni atmosferiche avverse, così come una buona felpa o un pile.


In base al clima e delle temperature, portati un sacco a pelo o anche solo un sacco lenzuolo perché spesso i letti degli ostelli non sono puliti, questo dipende dal prezzo ma soprattutto dalla gestione. In ogni caso, non pesano molto e possono essere una copertura in più.


Fai lo zaino dividendo tutto per scompartimenti, usando diversi sacchetti o organizers, di modo che saprai sempre dove trovare quello che ti serve e sarai in grado di disfare e rifare lo zaino molto più rapidamente. Se c’è una cosa da evitare per la tua comodità, è proprio quella di avere l’incubo di rifare lo zaino. Portati un marsupio, è molto comodo per viaggiare e avere tutto sotto controllo e a portata di mano, io di solito me ne porto uno capiente e uno piatto da legarmi intorno alla pancia, con soldi e documenti, se attraverso zone ad alto rischio di furto. Non ti preoccupare, se dovesse succedere, tutto si risolve: puoi andare all’ambasciata, fare denuncia e recuperare i documenti e anche un po’ di soldi per sopravvivere, ma dovrai andare nella capitale e perdere tempo.


Occhiali da sole e costume sono un po’ come il deodorante, ci devono sempre essere, non importa dove vai, c’è sempre un momento in cui ti vorrai buttare in acqua (mari, oceani, fiumi, terme, piscine naturali) o un po’ di sole, anche nei luoghi più grigi e bui della terra.

Nel beauty case…se state andando in un posto con molte zanzare, procuratevi spray anti-puntura e il Bio Kill (uno spray per vestiti che li protegge per circa 3 settimane e resiste al lavaggio. Se non state via tanto, potete spruzzarlo sui vostri abiti prima di partire ed evitare di portarlo con voi), amuchina gel per le mani, saponi da viaggio (meglio se biodegradabili, perché spesso capita di lavarsi in natura e quindi bisogna evitare di inquinare; sono comodi quelli duri con apposito contenitore), asciugamani decathlon che occupano pochissimo spazio, deodorante, protezione solare e una buona crema idratante.


Buona norma è portarsi una sacca dei medicinali: antidolorifici e antinfiammatori (li trovate ovunque ovviamente, ma meglio averne un minimo sempre con voi per non impazzire a dover cercare una farmacia e dovervi spiegare in una lingua che non conoscete, perché si rischia anche di acquistare un medicinale che non conoscete), un antibiotico (anche per la cistite), un anti nausea per uso orale (plasil), un antistaminico per reazioni allergiche, un termometro (soprattutto di questi tempi di coronavirus), varie mascherine, qualche medicina per rimediare alla diarrea e l’antimalarico se andate in zone e stagioni malariche…direi basta così, o meglio ognunx sa di cosa potrebbe aver bisogno.


Ah e quasi dimenticavo, controllate i vaccini obbligatori che dovete fare prima di partire, per alcuni ci vuole un po’ di tempo e vanno fatti a distanza, quindi informatevi per tempo. Esiste un libretto giallo riconosciuto internazionalmente, dove conviene farsi registrare i vaccini. Inoltre se avete allergie o malattie particolari, vi consiglio di appuntarle su un foglio e metterlo insieme ai documenti (nel caso perdeste conoscenza).

Altri documenti necessari, oltre al passaporto e alle carte di credito/bancomat, sono la patente e, dove necessaria, la patente internazionale.

Infine se volete viaggiare con un po’ di materiale digitale e per fare foto-video, assicuratevi di avere delle custodie anti urto e di tenere tutto all’interno di sacchetti anti pioggia; portatevi un adattatore universale estero (quello per USA, UK, Europa è valido per tutti i paesi, perché, ricordatevi, siamo stati a colonizzare mezzo mondo…) e cavi lunghi perché spesso le prese saranno distanti da dove potrete sedervi o dormire (ora all’IKEA li vendono e sono molto utili).




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