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1 week in Cape Town (ITA):

Aggiornamento: 19 set 2023

Da Cape Town aspettatevi di essere completamente rapiti, vorrete probabilmente passarci molti più giorni di quelli che avete e vi rimarrà una gran voglia di tornarci! Perché? perché Cape Town è una città molto moderna ma immersa e circondata da una natura selvaggia e di una bellezza sconvolgente e per tutti i gusti, montagne, sentieri, spiagge, campagna, scogliere, vigne. Dal picco delle montagne che si innalzano in mezzo ai quartieri si vedono il Capo di Buona Speranza e tantissime baie dove la luce del tramonto riesce a creare un'atmosfera che vi rimarrà impressa negli occhi e sulla pelle. Il Sud Africa è un tatuaggio invisibile che vuoi continuare a guardare.

Ho chiesto al mio caro amico Alessio, che ha vissuto a Cape Town diversi mesi e con cui ho condiviso tante belle chiacchiere sul Sud Africa, se aveva voglia di scrivere un po' della sua Cape Town, dei suoi luoghi preferiti. Prendete spunto da lui e dalle immagine bellissime che vi propone e poi anche io aggiungerò delle esperienze e giornate assolutamente da fare.

Ecco qui il suo racconto...


"Ho colto al volo l’invito di Zoe di scrivere qualcosa su Cape Town perché è uno di quei posti che catturano il viaggiatore dopo averlo messo sulla graticola, una cottura a fuoco lento, sfoderando fin da subito un colpo deciso alla cintola - con la sua storia e la sua società, una storia di crudeltà e ineguaglianze che non sono passate. Si ripetono, ma in maniera diversa. Questo ho pensato mentre mi imbarcavo per il ritorno in Italia a giugno 2016. E, direte voi, ma questo inizia un itinerario di viaggio dal volo di ritorno? Concordo, ma aspettate un momento, che vi spiego.


Lasciavo Cape Town dopo quattro mesi di esperienze diverse, lezioni all’università, giri in macchina nella Cape Peninsula, truffe fuori dalla stazione (immancabili - ci casco ancora come un gonzo), grandi affari nei vicoli attorno Greenmarket Square, in pieno centro, e preziose bottiglie di vino sorseggiate in solitaria a Mouille Point. Erano stati mesi di esperienze, tra colpi al basso ventre e barcollamenti spensierati, per cui solo mentre me ne andavo (anche questo un classico) mi ero reso di voler restare ancora un po’.


A Mouille Point, un sospetto di penisola, si accede prolungando la passeggiata che inizia dal bello ed enorme parco di Green Point, un ottimo posto per correre, giocare a racchettoni o - come piace tanto ai capetonian - a rugby, ma anche per infilarsi in interminabili festicciole di celibato xhosa-style. Qui si trova anche il Green Point Lighthouse, l’antico faro - in realtà ancora in ottime condizioni - da cui, nelle giornate di gran cielo limpido, si vede perfettamente la sagoma dell’isola di Robben Island. Che non è un’isola qualunque, ma l’isola-carcere che ha ospitato Nelson Mandela e quasi tutto il gruppo dirigente dell’African National Congress, partito socialista della liberazione ancora oggi al potere tra acciacchi e cambi di rotta spaventosi. A Mouille Point, un bellissimo lungomare incastonato in un’area verde, si possono sentire addosso anche le imponenti sagome della Signal Hill, di Devil’s Peak e della Table Mountain.

Cape Town è una città sgrammaticata, incastrata in una conca (la cosiddetta City Bowl) presidiata, in una riserva verde enorme e bellissima, da un gruppo di montagne - tutte accessibili allo scalatore urbano (o, come me, della domenica). Se vi capita di passarci pochi giorni o qualche settimana, vi propongo qualche destinazione da vedere e visitare.


Un passaggio al mercato di Greenmarket Square non lo si può evitare neanche volendo, dato che sembra un punto di convergenza naturale, per il vociare e la confusione di lingue che si possono ascoltare, dall’afrikaans allo zulu passando per il dolce misto di francese e lingala dei tanti commercianti congolesi. Lasciandosi dietro il De Waterkant (un gran posto se amate lo shopping), salendo un poco si arriva a Bo Kaap, il colorato quartiere malay, a maggioranza colored - un quartiere di case dai colori più diversi, antiche moschee, dove è in corso un veloce processo di gentrificazione ma dove ci si deve fermare all’insospettabile Biesmillah, un RISTORANTE di CUCINA DI CAPE MALAY dove potreste gustare il delizioso agnello in tamarindo (denningvleis) o il bobotie.



Sempre per rimanere a tavola in centro è possibile gustare un boccone dell’ottimo bacalhau alla portoghese che cucinano ristoranti un po per tutte le tasche.


VITA NOTTURNA:

Se avete voglia di strapazzarvi, la vita notturna in centro è tra Long St., the Loop e Bree St (Bob’s per qualche birra al volo e il Piano Bar il sabato per i musicisti emergenti), mentre a Observatory (‘Obs’ per gli amici) consiglio Barleycorn o l’incasinatissimo Gandalf’s.


SE AVETE VOGLIA E GAMBE PER CAMMINARE, Cape Town ha pane per i vostri denti. Lion’s Head e Devil’s Peak sono una sfida (accessibile) mentre nella Cape Peninsula non avrete che da scegliere fra nuotate e fish&chips a Hout Bay, passeggiare nell’immensa riserva di Silver Mine, fermarvi in una delle fattorie per mangiare uova di struzzo (uno basta per quattro stomaci capienti). Qui prendetevi un momento per rimanere attoniti rispetto all’oceano e alla sua potenza poiché sarete a pochi passi dal Capo di Buona Speranza - e, se siete furbi, vi fermerete nelle spiaggia di Dias Beach. Tra Kalk Bay e Simon’s Town troverete leoni marini, foche e qualche venditore di pipette della locale comunità rasta, dove dopo la fine dell’apartheid si sono radunati molte delle teste alternative di Cape Town."


Grazie ale!!!


Una giornata nella South Peninsula:

Ripartendo dal Capo di Buona Speranza, e dopo esservi goduti mitici panorami ed escursioni a piedi, in bicicletta o in moto, riprendete la macchina e andate a Boulder's Beach, una spiaggia paradisiaca piena di pinguini, con cui potrete fare anche il bagno!! Potete sia pagare l'ingresso al parco e vedere i pinguini da una camminata rialzata e recintata sia recarvi in spiaggia e sperare di essere raggiunti dai pinguini sudafricani! Se avete il coraggio di immergervi in un acqua trasparente e invitante ma gelida, fatevi un bagno, riscaldatevi sulle enormi rocce e poi proseguite il vostro giro.


Fermatevi a Simon's Town per vedere le case vittoriane, sorseggiare un caffè nella veranda che si affaccia sul porto e guardare i pescatori tornare. Qui potete anche affittare i kayak per andare a Boulder's Beach.

Ma ora arriva il pezzo forte, ormai sarete affamati e dovete assolutamente fermarvi a mangiare a Kalk Bay, al più bel locale di pesce sul molo: il KALKY'S !!! Mettetevi in coda, ordinate tutto quello che vi ispira dal menu fresco del giorno (costa tutto pochissimo), sedetevi in veranda con la gente del posto e aspettate che vi portino vassoi e vassoi di cose buonissime!! Per digerire, passeggiate lungo il molo e aspettate che una foca emerga dall'acqua e passeggi con voi !!!

Nel pomeriggio esplorate la cittadina, ci sono dei negozi di artigianato molto interessanti e se poi avrete voglia di un caffè e un dolce, correte all'Olimpya Café and Bakery, e poi visitate la libreria poco più avanti dove potrete sedervi e riposare leggendo o sfogliando un bel libro sulla storia del posto.


Se invece siete degli amanti, come me, dei mercati del pesce, cercate di arrivare a Kalk Bay in mattinata e poi restate fino a pranzo. In questo modo potete fare il giro della False Bay al contrario =)


Dopo Kalk Bay arriverete a St James, dove c'è una spiaggia, le famose cabine colorate e una piscina di roccia. Infatti, se riusciste a fare tutta questa zona in due giorni, potreste dedicare una giornata al parco del Capo di Buona Speranza e un'altra a tutti questi paesini sulla costa, partendo da Muizemberg, dove c'è un bell'ostello con terrazza vista spiaggia (lo Stoked Backpackers) e la stazione del trenino che fa tutte le fermate che vi ho descritto prima, quindi potrete camminare, fermarvi per un bagno, salire sul trenino e poi scendere e continuare a piedi di nuovo. Insomma qua c'è davvero da godere di questo luogo in tutta comodità =)


Una mezza giornata al Water Front:

Passeggiate lungo il canale (potete anche, se siete amanti, farlo a bordo di una tavola e fare SUP, poi continuate verso il Watershed, uno spazio comune di arte e artigianato. Per mangiare andate al Food Market, scegliete quello che vi ispira di più e poi sedetevi al piano di sopra (dove c'è un'ottimo Thai) per ascoltare un po' di musica dal vivo!

Dopo andate a visitare, sempre nel porto e se vi interessa l'arte contemporanea, il Zeist Museum, un bellissimo edificio moderno costruito sopra un vecchio silos!


Riprendete la macchina e raggiungete, seguendo la strada lungo la costa, la spiaggia di Camps Bay, per godere di un tramonto indimenticabile e anche di un bagno! Questo posto è un po' chic, quindi bar e ristoranti non sono particolarmente interessanti, ma potrete sempre acquistare una bottiglia di vino e fare aperitivo guardando il mare !


Una giornata per gli ex quartieri industriali:

Cercate il coffee bar Truth caffè, un locale techno davvero molto figo, dove anche i camerieri sono vestiti tutti strani, con mascherine e pezzi di ingranaggi, sembra di essere in un film! Vendono un ottimo caffè, ma se non vi piace acido, chiedete e fatevi consigliare; servono anche ottime colazioni e pranzi! Da qui prendete la macchina o un Uber (potreste anche andare a piedi, ma dovreste attraversare una zona un po' deserta) e raggiungete il quartiere di Woodstock dove ci sono molti edifici industriali trasformati in enormi spazi di co-working e negozi di diverso tipo (design tessile e d'interni), più avanti voltate in una delle strade che vi portano nel cuore di un piccolo quartiere arabo, dove ci sono dei murales interessanti e un enorme bandiera della Palestina disegnata sul muro. Per mangiare fermatevi al The Kitchen, un posto davvero accogliente e squisito.

Uno di questi edifici è l'Old Biscuit Mill, dove due volte a settimana, credo, fanno anche un mercato, e se avete voglia di spendere molti soldi per mangiare e regalarvi un'esperienza mistica di sapori, salite all'ultimo piano del silos e accomodatevi al Pot Luck Club (dello Chef inglese Luke Dale Roberts).


Nel pomeriggio andate al quartiere di Observatory di cui ci parlava anche Ale, girate per la Lower Main Road, vi consiglio di entrare in due negozi in particolare: il Revolution Records per musica e vinili, e il Mnadi per i tessuti. Questo quartiere è molto underground ed economico, ci sono diversi ostelli, locali e teatri per la vita notturna, bar e ristoranti: sedetevi sotto i portici e vivetevi la vita di quartiere.



Infine, dedicate una giornata intera alla Table Mountain, ci sono tantissimi sentieri e passeggiate con viste mozzafiato. Per raggiungere la vetta, potete andare a piedi, ma non da soli (rapinano quasi sempre) e comunque consiglio di farla in discesa, eventualmente, oppure prendere la Cable Way, la funicolare sospesa che vi farà guardare la città da una finestra aperta mentre risalite la montagna, regalandovi alcuni minuti davvero molto intensi !


Per shopping, gallerie d'arte e ristoranti curiosate Long Street e una sera andate al Labia centre, un cinema e spazio culturale davvero bello !


Non mi resta che dirvi: GODETEVELA, a Cape Town nulla è scontato o banale!!!

Io resto a disposizione per più consigli e informazioni =)


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